CONSIGLIO COMUNALE

 

 

Risoluzione n.  00220-10  approvata dal Consiglio Comunale

nella seduta dell’8 marzo 2010

“Impegno del Comune di Firenze per assegnare il Premio Nobel per la Pace 2011 alle Donne Africane

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 

  • Visto la proposta promossa dal CIPSI, coordinamento di 42 associazioni di solidarietà internazionale, e da Chi Ama l'Africa, nata in Senegal a Dakar durante il seminario internazionale per un "nuovo patto di solidarietà tra Europa e Africa" svoltasi dal 28 al 30 dicembre 2008, per riconoscere e valorizzare il ruolo delle donne in Africa e "dare loro il premio Nobel per la Pace 2010";

 

 

  • Considerato il ruolo crescente che le donne africane hanno acquisito nella vita quotidiana dell'Africa dove sono protagoniste e trainanti sia nei settori della vita quotidiana che nell'attività politica e sociale: reggono l'economia familiare nello svolgimento di quell'attività di economia informale, che permette ogni giorno, anche in situazioni di emergenza, il riprodursi del miracolo della sopravvivenza;

 

  •  Rilevato che Le donne africane hanno nell’economia nei loro paesi dove da decenni sono protagoniste nella microfinanza: dalle storiche tontine dell'Africa occidentale, fino alle forme più elaborate di microcredito in tutte le parti dell'Africa. Microcredito che ha permesso la nascita di migliaia di piccole imprese. Le donne africane sono capaci nell’organizzazione della gestione dell'economia attraverso migliaia di cooperative che mettono insieme donne impegnate nell'agricoltura, nel commercio, nella formazione, nella lavorazione di prodotti agricoli;

 

  • Considerato inoltre che le donne africane stanno svolgendo un ruolo sempre crescente nella definizione e nella ricerca di forme autoctone di sviluppo economico e sociale, attraverso l'organizzazione capillare delle attività economiche e sociali nei villaggi;

 

  • Considerato che le donne in Africa stanno svolgendo un ruolo sempre crescente nella difesa della salute, soprattutto contro il morbo dell'HIV e della malaria: Sono loro che svolgono spesso formazione sanitaria nei villaggi; Sono gruppi organizzati di donne che si stanno impegnando contro pratiche anche tradizionali come l'infibulazione e la mutilazione genitale;

 

  • Considerato in fine che sono le donne africane che riescono a organizzarsi per lottare per la pace, e a mantenere la vita anche nelle situazioni più tragiche, in un impegno politico spesso capillare e non riconosciuto molto spesso con il rischio di subire violenza e sopraffazione;

 

  • Sottolineato che l'Africa oggi può sperare nel proprio futuro soprattutto a partire dalle donne comuni, quelle che vivono nei villaggi o nelle grandi città, in situazioni spesso di emergenza, e di cui le donne che sono emerse, sia nella politica, sia nella cultura, sia nell'attività imprenditoriale, non sono che un’espressione visibile

 

 

IMPEGNA IL SINDACO E IL COMUNE DI FIRENZE

 

 

Ad attivarsi presso la  comunità internazionale per l’assegnazione alle “Donne Africane” del Premio Nobel per la pace nell'anno 2010 per far conoscere, valorizzare e proporre come esempio il suo impegno tanto importante per la crescita umana dell'Africa e del mondo.

 

 

Palazzo Vecchio, 8 marzo 2010