CONSIGLIO COMUNALE
Mozione n. 878 approvata dal Consiglio comunale
Nella seduta del 1° marzo 2010
“Interventi a sostegno per le attività imprenditoriali e professionali
e revisione studi di settore”
IL CONSIGLIO COMUNALE
Considerata la grave situazione economica e finanziaria mondiale che sta mettendo in crisi il sistema industriale italiano ed in particolar modo nella nostra città il sistema composto dalle micro e piccole imprese, del commercio e dell'artigianato (PMI);
tenuto conto che - a titolo d’esempio - il solo settore della pelletteria, tra i più rappresentativi del nostro territorio, conta nella Provincia di Firenze 2.638 imprese e impiega un numero di addetti superiore alle 10.500 unità, su cui la crisi in atto si è abbattuta con maggiore prepotenza e che, in complesso, nella medesima Provincia sono attive oltre 104.000 partite IVA riconducibili ad attività di PMI con Volume d’Affari inferiore a 25 milioni di euro annui;
visto che la contrazione dei consumi incide in modo particolare nel settore del commercio e dei servizi e che il settore non alimentari è quello che subisce già in maniera consistente un calo nelle vendite;
considerato che le previsioni per fine 2009 e 2010 non sono certo ottimistiche e che gli indicatori lasciano intravedere che gli effetti negativi della crisi si faranno sentire nei prossimi mesi e che i consumi subiranno un’ulteriore e pericolosa contrazione che avrà ricadute soprattutto nel settore del commercio e dei servizi;
valutato che lo stato generale di crisi sta producendo un aumento generalizzato dal livello dei costi rispetto al 2007/2008, senza che riaccompagni un corrispondente aumento del livello dei ricavi, con conseguente riduzione del margine operativo lordo delle imprese;
considerato che gli studi di settore, in questa particolare fase congiunturale, e in questo momento di forte mutamento delle dinamiche di mercato, non controllabili e non prevedibili, non riescono a rappresentare la realtà delle imprese del nostro paese, a causa del loro stesso metodo di funzionamento, basato sull'analisi di quanto accaduto nel passato per stimare i ricavi futuri;
visto che gli stessi correttivi congiunturali introdotti negli studi di settore, vanno ad agire su ricavi di impresa ritenuti non congrui e che l'effetto è solo una minima riduzione dello scostamento tra il ricavo dichiarato e quello presunto senza tenere conto delle variabili economiche territoriali che incidono oggettivamente nelle piccole imprese del commercio e dell’artigianato;
considerato che gli studi di settore costituiscono una delle capacità di creare valore e reddito e non devono essere ridotti ad un mero strumento di accertamento e che in questa fase di recessione economica risultano tuttavia strumenti incerti e non in grado di fotografare con obbiettività la situazione economica del paese;
visto che lo stesso decreto anticrisi, nulla ha previsto per favorire l'accesso credito per le piccole aziende commerciali ed artigianali e nulla ha previsto, anche come indirizzo economico previsionale, per dare maggiore impulso ai consumi;
Visto che la manovra finanziaria 2010 non rivolge un’adeguata attenzione alle esigenze specifiche delle realtà imprenditoriali, produttive e professionali tipiche di Firenze (interventi a favore di investimenti e accesso al credito e sostegno alle fasce di reddito più basse);
IMPEGNA IL SINDACO E
a farsi promotore insieme a Regione Toscana nei confronti del Governo, (ministero attività produttive e ministero dell'economia), per richiedere con urgenza misure per ridare respiro ai consumi, alla capacità di spesa e fiducia alle famiglie, unitamente a interventi di sostegno per le imprese del commercio e dell'artigianato per l'accesso al credito chiedendo una moratoria nell'applicazione degli studi di settore per i ricavi del 2009 o un’immediata revisione degli studi di settore aggiornati agli effetti che la crisi economica e la recessione sta provocando e provocherà nel nostro Comune e nella nostra Regione.
Palazzo Vecchio, 1° marzo 2010