CONSIGLIO COMUNALE
Mozione n. 43 approvata dal Consiglio comunale
Nella seduta del 1° marzo 2010
“Indirizzi alla Giunta sulla predisposizione bilancio 2010 alla luce
della persistente crisi economica e delle ricadute occupazionali”
IL CONSIGLIO
Premesso
Che, nonostante si segnali qualche dato positivo (nel terzo trimestre 2009 il PIL è salito dello 0,6 % interrompendo una sequenza di 5 cali consecutivi), gli effetti della crisi sull’occupazione restano pesantissimi, secondo quanto dichiarato dal Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi
Che si registra un calo del PIL in Toscana pari al 4,7% (a fronte di una media nazionale del 5,1%), che continuerà ad avere gravi ripercussioni proprio sull’occupazione
Che in Toscana si sono persi in un anno 90.000 posti di lavoro
Che le maggiori ripercussioni sul fronte occupazionale si avranno a causa delle scadenze dei periodi di cassa integrazione
Che nella provincia di Firenze, secondo dati forniti dalla CGIL si sono contate nel 2009 ben 1431 imprese in difficoltà, con 4.423 lavoratori in cassa integrazione, creando un impoverimento delle famiglie e che la situazione è destinata a peggiorare nel 2010
Che per tornare ai livelli del 2007 (fonti IRPET) si prevede che l’economia toscana impiegherà 8 anni, mettendo a dura prova il sistema produttivo e l’assetto degli equilibri sociali
Considerato
Che secondo l’indagine dell’ISTAT in Italia le famiglie in difficoltà ad arrivare a fine mese erano il 15, 4% nel 2007 e sono salite al 17% nel 2008, principalmente monoreddito, o famiglie numerose o formate da un anziano solo
Che sempre secondo l’ISTAT le famiglie in difficoltà a pagare le bollette erano l’8,8% nel 2007 e sono salite all’11,9% nel 2008
Che sono già previsti rincari nelle utenze come il gas e l’acqua e tariffa sui rifiuti
INVITA
a predisporre il bilancio 2010, di concerto con le parti sociali, in modo tale da contribuire ad aiutare le famiglie, con particolare attenzione alle famiglie numerose e/o con situazioni di disagio, a superare l’attuale momento di crisi, incrementando i fondi per il sociale per le situazioni di povertà economica da un lato e destinando dall’altro una cifra pari ad un milione di euro per supportare quella parte di popolazione residente che si trova invece a rischio di cadere nella fascia di povertà a causa della crisi occupazionale, con particolare riferimento, a coloro che hanno perso il lavoro negli ultimi sei mesi, a coloro che stanno terminando la cassa integrazione.
Palazzo Vecchio, 1° marzo 2010